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3. VALUTAZIONE - AUTOVALUTAZIONE I riferimenti storici Già dagli anni scolastici 1998-1999 e 1999-2000 il nostro Circolo è stato oggetto di monitoraggio da parte del Nucleo di supporto all’Autonomia dell’ I.R.R.E. Liguria. Al termine della sperimentazione dell’autonomia scolastica condotta nell’anno 1998/99, il circolo è stato segnalato per: ”L’originalità del progetto…, per la capacità organizzativa di muoversi nella direzione di un consolidamento del sistema, tramite l’articolazione coerente di una progettualità pregressa rispondente ai bisogni specifici.” Durante il monitoraggio realizzato nell’anno scolastico 1999/2000 la scuola è stata sottoposta ad analisi, in particolar modo per ciò che riguarda le scelte innovative didattiche, organizzative, curricolari ed extracurricolari (FLESSIBILITA’), rispetto ai processi decisionali (RESPONSABILITA’), la coerenza progettuale delle diverse iniziative, e gli aspetti di relazione costruttiva e funzionale della scuola con le comunità locali (INTEGRAZIONE). Da allora nel nostro circolo si è attivata una commissione mista (Docenti, genitori e personale ATA) che esamina i processi in atto nella scuola e monitora gli aspetti significativi della vita scolastica. Il circolo ha aderito negli ultimi anni ai progetti in rete prima NAVIS della Liguria e, poi FARO della Sicilia, ed attualmente al Progetto delle scuole in rete proposto dalla Fondazione Scuola San Paolo che ha come focus l’autoanalisi d’istituto e la capacità che le stesse hanno di attivare processi di miglioramento. Il punto di vista dei genitori Fin dall’anno scolastico 2001/2002 ai genitori di tutto il Circolo è stato proposto un questionario al fine di raccogliere periodicamente “informazioni su alcuni aspetti di tipo organizzativo e didattico che riguardano il funzionamento del servizio offerto”, per permettere alla scuola stessa un’autorevisione critica e costante del proprio lavoro, al fine di facilitare il miglioramento sia nell’organizzazione sia nella formazione rivolta agli alunni. Dall’anno scolastico 2008/09 è stato predisposto un “Patto di Corresponsabilità” che regola i diritti e i doveri degli alunni, delle famiglie e dei docenti e che, aderendo volontariamente allo statuto degli studenti e delle studentesse, istituisce il “Comitato dei Garanti” formato da due docenti individuati dal Consiglio di Istituto, uno per la Scuola dell’Infanzia e uno per la Scuola Primaria, e da due genitori, anch’essi individuati dal Consiglio di Istituto, di cui uno è il Presidente del Consiglio d’Istituto. Tale organismo è presieduto da un esperto autorevole sul piano delle dinamiche relazionali, sulle tematiche dell’infanzia, della preadolescenza e sulle dinamiche della coppia, individuato dal Dirigente nella persona del Dott. Roberto Ravera. Certificazione delle competenze La valutazione è un processo sistematico, che ha lo scopo di controllare il livello di raggiungimento di determinate competenze: Ø Non raggiunto (<=5) Ø raggiunto in parte (6) Ø Elementare (7) Ø Maturo (8/9) Ø Esperto e talentuoso (10) E’ pertanto un fatto interattivo e dinamico durante il quale alunno e team docente comunicano reciprocamente su alcuni livelli di conoscenza, abilità e competenza (sapere, saper fare e saper essere). La valutazione del processo educativo, in relazione al “Protocollo della Valutazione degli Apprendimenti” si articola in tre fasi:
Ø in avvio di processo ( per prendere atto della situazione iniziale \precedente ) Ø durante il processo ( per esercitare un controllo ed una eventuale retroazione ) Ø al termine del processo ( per ricavare dati in merito al raggiungimento dell’obiettivo) attraverso osservazioni ed elaborazione di prove graduate oggettive e comparabili scritte, orali e/o di prestazione tra tutte le classi parallele della scuola
Ø sulla base di un criterio assoluto basato sulle soglie minime stabilite dalla programmazione e garantite a tutti gli alunni, esclusi i portatori di handicap e gli stranieri con livelli di comprensione della lingua italiana pari a 0/1, che fanno riferimento ad una programmazione individualizzata Ø sulla base di un criterio relativo basato sulla media del gruppo classe di appartenenza tenendo conto della situazione iniziale del singolo alunno e delle sue potenzialità 3. espressione del giudizio Ø in relazione alla differenza esistente (positiva e/o negativa) tra la realtà di partenza del singolo alunno e la realtà di riferimento (in itinere e/o finale) e il contesto socio-culturale di vita quotidiana, viene espresso un giudizio sulle singole discipline, che viene poi riportato sulla scheda di valutazione Ø la valutazione delle aree disciplinari verrà integrata con una valutazione meta-cognitiva che contribuirà alla definizione delle competenze raggiunte che verranno trascritte nel certificato delle competenze da trasmettere al termine del percorso della Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria e da questa alla Scuola Secondaria di 1°. PROTOCOLLO DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Le insegnanti della scuola dell’infanzia del I° circolo hanno proceduto alla stesura del protocollo relativo ai Disturbi Specifici di Apprendimento facendo riferimento alle normative vigenti: Legge 170 10/2010 e relative Linee Guida I RUOLI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA Si riconosce che la scuola dell’infanzia copre un periodo fondamentale nello sviluppo del bambino in relazione alle capacità cognitive, linguistiche, comunicative, prassiche.Crisi evolutive, rallentamenti di sviluppo, disinvestimenti di alcune competenze, sviluppo non adeguato all’età possono dar luogo a dissociazioni tra le linee evolutive e creare arresti o atipie dello sviluppo relativi ad uno o più aspetti. Ecco perché è importante intervenire precocemente sulle carenze dello sviluppo o nell’apprendimento delle funzioni cognitive che sono fondamentali per gli apprendimenti di base. Il momento giusto per proporre screening e valutazione di pre-requisiti degli apprendimenti di base è a cinque anni perché prima diventa difficile fare previsioni attendibili, partendo dal presupposto che tali apprendimenti di base non si fondano su abilità percettive, mnestiche, di pensiero che si sviluppano attorno al sesto anno di età, ma sono piuttosto il risultato di una serie di funzioni psicologiche che hanno cominciato a svilupparsi molto prima. FINALITA’
OBIETTIVI
ORGANIZZAZIONE Dalla verifica dell’anno precedente è emersa la necessità di approfondire la somministrazione della batteria con la modalità di simulazione della stessa, da parte delle insegnanti. Si concordano 1-2 incontri a settembre, nel periodo antecedente l’apertura della scuola. PROCEDURE
TEMPI DI ATTUAZIONE Da ottobre a maggio. Ottobre: somministrazione del questionario osservativo da parte dell'insegnante. Novembre- dicembre: 1° somministrazione della batteria individuale. Gennaio- aprile: intervento di recupero individualizzato. Maggio: 2° somministrazione della batteria individuale e compilazione del profilo riassuntivo. MODALITA' Il Q.O. andrà compilato in prima persona, è consentita la consultazione con i colleghi nel caso sorgano delle incertezze sulle risposte da dare. I criteri pre -stabiliti per una corretta acquisizione dei dati sono:
La somministrazione della batteria è individuale e va effettuata in un ambiente silenzioso e tranquillo. Condizione necessaria per la somministrazione è la comprensione della lingua italiana da parte del bambino. VERIFICA-VALUTAZIONE La compilazione del protocollo riassuntivo di fine anno consente di rilevare le competenze acquisite, i miglioramenti parziali, evidenziando inoltre, i “falsi positivi”, cioè i bambini che, risultati a rischio nella prima indagine di screening, non si riconfermino tali. Il profilo riassuntivo, compilato in ogni sua parte, verrà consegnato alle insegnanti della scuola primaria.Il team docente conferma la validità del Q.O. al punto di integrarne i contenuti nella programmazione didattico - educativa della scuola. Alla luce delle norme vigenti in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento, nelle scuole primarie del Circolo, gli insegnanti, operando per favorire il successo formativo di ogni alunno e per ridurre il disagio nell'apprendimento, predisporranno, nelle classi prime, seconde e terze, uno screening generale attraverso prove di lettura e di abilità di calcolo per ottenere informazioni relative alla maturazione di specifiche competenze strumentali. Qualora si dovessero cogliere segnali che possano essere sintomo di difficoltà nell’apprendimento, attiveranno interventi didattici mirati per lo specifico alunno individuato o per la classe. Al termine del percorso didattico, si provvederà a segnalare alle famiglie gli eventuali casi di alunni considerati dal team docente “a rischio dsa”, al fine di avviare il procedimento per la valutazione dei soggetti da parte di personale specializzato. Per quanto riguarda gli alunni già in possesso di diagnosi rilasciata dal servizio sanitario nazionale o da strutture accreditate, gli insegnanti predisporranno il piano didattico personalizzato ed opereranno affinchè possano seguire la programmazione di classe usufruendo di tutti i mediatori didattici che consentano loro di affrontare l'apprendimento in modo sereno. Nel circolo sono presenti sia insegnanti referenti di scuola primaria e dell'infanzia per l'area DSA, adeguatamente formati, sia insegnanti che hanno già intrapreso percorsi formativi specifici. PROTOCOLLO CONTINUITÀ PREMESSA “La continuità del processo educativo tra scuola dell’infanzia, primaria e media viene garantita come percorso formativo unitario al quale contribuisce con pari dignità educativa l'azione di ciascuna scuola, nella dinamica degli specifici ruoli ed obiettivi, secondo una logica di sviluppo organico e coerente. Al fine di realizzare il necessario raccordo pedagogico, curricolare ed organizzativo tra le diverse scuole, i collegi dei docenti elaborano, nell'ambito della programmazione educativa annuale, piani di intervento per promuovere la continuità I piani di intervento devono qualificare la programmazione educativa come pratica unificante per tutti gli ordini di scuola, assicurando un continuum di opportunità educative a tutti gli alunni nel loro sviluppo individuale e formativo ed individuando iniziative comuni intese ad assicurare operativamente la continuità”. (Applicazione dell'art. 2 della legge 5 giugno 1990, n. 148) “Una buona scuola per i bambini e i ragazzi dai 3 ai 14 anni è una priorità per il futuro delle giovani generazioni e per l’avvenire del Paese. La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado predispongono le basi necessarie al completamento, con il ciclo secondario, del percorso di istruzione e di formazione e offrono un fondamentale contributo alla crescita umana e civile di ciascun allievo. A questo scopo è indispensabile: 1.1 porre al centro, nell’azione della scuola, l’alunno e il suo itinerario di formazione personale e di apprendimento... 1.2 operare per una scuola dell’inclusione... La scuola è luogo di apprendimento e, insieme, di costruzione dell’identità personale,civile e sociale. Questo significa mettere ciascuno in condizione di raggiungere la piena realizzazione di sé …. Il percorso educativo e formativo è un continuum progettuale che accompagna i bambini e le bambine dal loro ingresso... nella scuola dell’infanzia alla conclusione del primo ciclo di istruzione, nella prospettiva della successiva prosecuzione degli studi.” (Atto di Indirizzo – 8 settembre 2009) La continuità educativa tende a favorire la valorizzazione delle competenze dell'alunno ed a riconoscere la specificità e la dignità educativa di ciascuna scuola. Essa deve tendere a rendere meno problematico il passaggio tra i diversi ordini di scuola nel rispetto dell'individualità di ciascun bambino recuperando le precedenti esperienze scolastiche al fine di predisporre l'alunno allo “star bene a scuola” con se stesso e con gli altri, in un clima sereno e rassicurante. In quest'ottica nasce l'esigenza di condividere un Protocollo di Continuità che coinvolga le Scuole dell'Infanzia e Primarie del Circolo. FINALITA' -Vivere bene insieme la realtà scolastica creando un ambiente positivo ed un clima affettivo nel quale i bambini possano esprimersi liberamente -Condividere attività ed esperienze per favorire il passaggio degli alunni al successivo ordine di scuola -Promuovere interazioni tra i diversi contesti educativi per favorire la conoscenza di nuovi percorsi didattici, metodologici e formativi che possano essere comuni agli insegnanti dei diversi ordini di scuola OBIETTIVI Alunni: -operare in un ambiente socialmente favorevole; -partecipare, condividere e saper collaborare per un progetto comune; -sviluppare competenze comunicative; -essere in grado di comunicare le proprie esperienze e conoscenze al di fuori del contesto scolastico di appartenenza; -conoscere gli ambienti, gli spazi, gli insegnanti della scuola primaria e le possibilità offerte Insegnanti: -promuovere percorsi operativi di accoglienza, creare un clima sereno per garantire un positivo inserimento; -valorizzare le aspettative legate alla nuova realtà scolastica; -realizzare scambi di informazioni utili alla conoscenza degli alunni e dei percorsi didattici da loro effettuati; -programmare in modo coordinato obiettivi, percorsi, strumenti di osservazione e valutazione; -instaurare un rapporto di collaborazione tra insegnanti dei diversi ordini di scuola. PROCEDURE -Favorire incontri tra i docenti dei diversi ordini di scuola tendenti allo scambio di esperienze e competenze, di informazioni e di riflessioni (programmazione, verifica) -promuovere incontri tra alunni per lo svolgimento di attività laboratoriali per gruppi misti (scuola infanzia/scuola primaria e scuola primaria/scuola secondaria di primo grado) -organizzare giornate dell'accoglienza per un approccio graduale e sereno degli alunni al nuovo ordine di scuola -effettuare incontri tra i docenti per la comunicazione di informazioni sugli alunni iscritti alle classi prime riguardanti i percorsi da loro compiuti in campo educativo -didattico (eventuale condivisione del Protocollo DSA e certificazione delle competenze) -predisporre incontri di accoglienza delle famiglie degli alunni per i tre ordini di scuola al fine di far conoscere il Piano dell'Offerta Formativa, fornire informazioni chiare sull'organizzazione ed il funzionamento della scuola, sulle aspettative ed i rispettivi compiti (patto di corresponsabilità educativa) -accogliere i genitori dei futuri alunni all’interno della scuola per far conoscere loro ambienti, attività proposte attraverso il normale svolgimento della giornata scolastica -formare le classi prime secondo criteri fissati dal Consiglio di Istituto ed attuati da un'apposita Commissione MODALITA' Ad inizio d’anno gli insegnanti coinvolti programmano gli interventi da realizzare in base ad un filo conduttore collegialmente individuato per favorire un positivo inserimento degli alunni nel nuovo ordine di scuola. Gli incontri proseguono periodicamente tra gli insegnanti per valutare il lavoro svolto e predisporre lo sviluppo del progetto. Il primo giorno di scuola, con entrata posticipata, i bambini delle classi prime vengono accolti dal Dirigente, dalle insegnanti della scuola dell’infanzia, dalle loro insegnanti e da alcuni compagni più grandi che li accompagneranno nelle proprie aule. Vengono predisposte attività finalizzate all'accoglienza, quali proposta di giochi per la socializzazione, presentazione del nuovo ambiente scolastico. Le attività proseguiranno per la prima settimana, anche con la collaborazione delle insegnanti dell’infanzia, in orario antimeridiano. A partire dal mese di ottobre la continuità verrà realizzata con cadenza regolare (da definirsi annualmente). Si opererà nell’ambito di spazi laboratoriali strutturati a seconda delle necessità. Al termine delle attività si effettuerà una valutazione complessiva del percorso svolto. TEMPI DI ATTUAZIONE L'arco temporale nel quale il Progetto si attua può variare di anno in anno in relazione alle attività che i docenti intendono sviluppare. Si dovranno comunque prevedere sempre momenti per: - incontri di programmazione e verifica dei percorsi (dal mese di settembre), -comunicazione di informazioni sugli alunni (mese di settembre), -accoglienza degli alunni (inizio anno scolastico), -svolgimento attività di laboratorio per gruppi misti (a partire dal mese di ottobre), -incontri tra il Dirigente, i docenti ed i genitori (mese di dicembre/gennaio), -giornate di “apertura della scuola” alle famiglie (mese di dicembre), -verifica finale. SCUOLE COINVOLTE Scuole dell'Infanzia del Circolo: alunni cinquenni Scuole Primarie del Circolo: alunni delle classi prime Scuole Secondarie di 1° grado: alunni delle classi quinte VERIFICA-VALUTAZIONE Saranno valutati: -il gradimento delle attività proposte; -la capacità degli alunni di comunicare ed interagire anche con compagni ed adulti appartenenti ad un diverso ambito scolastico. Attraverso l'osservazione da parte degli insegnanti si potrà verificare il raggiungimento dell'obiettivo generale di creare un ambiente positivo favorevole alla libera espressione (griglia di osservazione). Seguono le certificazioni finali della scuola dell’infanzia per la scuola primaria e le certificazioni finali della scuola primaria per la 1° media. Durante l'anno scolastico ci saranno momenti di attenzione maggiori rispetto alla continuità con la scuola secondaria di primo grado in vista della verticalizzazione nell'anno scolastico 2012/2013 Certificazione finale delle competenzeSCHEDA INFORMATIVA PER LA CONTINUITA’ SCUOLA INFANZIA - PRIMARIA SINTESI GLOBALE DI VALUTAZIONE AL TERMINE DELLA SCUOLA dell’ INFANZIA
ANNO SCOLASTICO: …………………….. SCUOLA INFANZIA: ……………………… SEZIONE: ………… Alunno / a: ………………………………….. Nato / a il: ………………………………….. a: …………………………………………… Domicilio: ………………………………….. Frequenza scolastica: q regolare q saltuaria Rapporti scuola - famiglia: q limitati q frequenti q collaborativi SVILUPPO E FORMAZIONE DEL SE’ NELL’ INTERAZIONE CON L’ALTRO
ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI DELL’ESPERIENZA SCOLASTICA
SVILUPPO DELLE ABILITA’ LOGICHE ED ESPRESSIVI
SCHEDA INFORMATIVA SULLE COMPETENZE PER LA CONTINUITA’ SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA MEDIA 1ª SINTESI GLOBALE DI VALUTAZIONE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
ANNO SCOLASTICO : …………………….. SCUOLA PRIMARIA : ……………………… CLASSE : ………………………. Alunno / a : ………………………………….. Nato / a il : ………………………………….. a : …………………………………………… Domicilio : ………………………………….. Frequenza scolastica : q regolare q saltuaria Rapporti scuola - famiglia : q limitati q frequenti q collaborativi SVILUPPO E FORMAZIONE DEL SE’ NELL’INTERAZIONE CON L’ALTRO
ATTEGGIAMENTI NEI CONFRONTI DELL’ESPERIENZA SCOLASTICA
SVILUPPO DELLE ABILITA’ LOGICHE ED ESPRESSIVE1. ABILITA’ NELLA LETTURA
2. COMPRENSIONE DEL TESTO
3. CONOSCENZA DEL LESSICO
4. CAPACITA’ DI ESPOSIZIONE ORALE
5. ESPOSIZIONE SCRITTA ( contenuti )
6. CORRETTEZZA ORTOGRAFICA
7. CORRETTEZZA SINTATTICA
8. CAPACITA’ DI RIFLESSIONE
9. CAPACITA’ DI OSSERVAZIONE
10. CAPACITA’ INTUITIVE
11. ABILITA’ DI CALCOLO
12. CAPACITA’ DI RAGIONAMENTO
13. CAPACITA’ MNEMONICA
14. CAPACITA’ DI RIELABORAZIONE DEI CONTENUTI
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