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PREMESSA Il Collegio dei Docenti ha incaricato lo staff di dirigenza e le insegnanti di supporto al P.O.F. ad elaborare il Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico 2010-2011 dopo aver accolto le linee guida fornite dal Consiglio di Circolo, che vengono di seguito esplicitate. Ø La progettazione deve essere finalizzata a: · Favorire l'accoglienza e l'integrazione di ciascun alunno. · Fornire pari opportunità a tutti gli allievi. · Permettere la ricerca e la sperimentazione educativa e didattica degli insegnanti. · Privilegiare le attività che hanno contribuito a costituire l'identità culturale del Circolo e che hanno ottenuto particolare riconoscimento da parte delle famiglie (monitoraggi/sondaggi). · Sviluppare un senso di appartenenza al gruppo (degli alunni/e, dei docenti, delle famiglie) mirato a definire una chiara identità condivisa da parte di tutti. · Predisporre il servizio didattico in relazione alle risorse umane ed economiche a disposizione della scuola, soprattutto nei confronti di alunni/e disabili, stranieri e con particolari difficoltà di comportamento. La scuola dovrà predisporre un servizio didattico funzionale ai bisogni dell’alunno/a e potrà anche giustificare una permanenza scolastica differenziata nei tempi e nei modi. Ø L’organizzazione può prevedere: · adattamenti del calendario scolastico, senza che ciò comporti riduzioni né delle prestazioni didattiche né degli obblighi lavorativi del personale e che rispetti i minimi garantiti; · compensazione oraria tra discipline e attività d’insegnamento; · orario flessibile del curricolo e delle singole discipline articolato su cinque giorni settimanali e articolato in Tempo Pieno a 40 ore e Tempo Normale (ex Moduli) senza due rientri pomeridiani; · utilizzo delle ore di compresenza dei docenti della scuola primaria in attività didattiche di potenziamento didattico per livelli di apprendimento a classi aperte (dove possibile); attività laboratoriali per livelli di apprendimento a classi aperte (dove possibile); ricaduta di parte delle ore su progetti presenti nel POF con la relativa esclusione della compensazione economica da parte dei docenti; attività di supplenza nella classe, nelle classi parallele e infine nel plesso; prestazione oraria per copertura servizio mensa, dove necessita; · costituzione o adesione ad accordi di “ rete”; · relativamente ai servizi amministrativi, tecnici e generali, sulla base delle proposte avanzate dal DSGA e delle risultanze di apposite riunioni del personale ATA, occorre definire un orario di servizio ed orari di lavoro che, durante il normale svolgimento delle attività didattiche, garantisca i servizi in parola e preveda l’apertura al pubblico in orario sia antimeridiano che pomeridiano; · attività di gestione e di amministrazione mirati al rispetto di principi di semplificazione, trasparenza e buon andamento, ferma restando la tutela delle persone e di altri soggetti, rispetto al trattamento dei dati personali (Privacy), uniformandosi a criteri di efficienza, efficacia ed economicità; · rispetto e applicazione del Patto di Corresponsabilità educativa tra la Scuola e le Famiglie; · atti e provvedimenti riguardanti alunni/e e il personale, devono essere predisposti favorendo la consapevolezza degli interessati ed emanati nei termini previsti dalle disposizioni di legge; · opportunità di evitare la concentrazione di alunni stranieri per evitare effetti di squilibrio sociale della popolazione scolastica e di orientare quindi le famiglie di tali alunni, relativamente alle nuove iscrizioni scolastiche verso le direzioni didattiche viciniori, al fine di non superare la quota del 20% di presenze sul totale degli alunni. Il P.O.F. è il documento di riferimento per l’offerta formativa, a cui ci si deve attenere, ma che mantiene un certo carattere di flessibilità ed è in continua evoluzione, pertanto è soggetto a possibili adattamenti che vanno condivisi e devono essere coerenti con le esigenze didattiche ed educative del Circolo.Gli elementi sostanziali dell’Offerta Formativa del Circolo: Ø Patto di corresponsabilità educativa. Che si basa sul principio della condivisione dello stesso tra i firmatari (da una parte la scuola e dall’altra la famiglia) e sulla capacità di persuasione della scuola e dei suoi operatori di attivarsi in modo costruttivo per il rispetto dei diritti e dei doveri esplicitati dal contratto formativo, che deve essere inteso come un punto di partenza nel percorso educativo - didattico, improntato al miglioramento della comunicazione reciproca, al rispetto delle regole, vissute non come norme pesanti e burocratiche, ma liberamente scelte e applicate in modo flessibile e intelligente, in modo da evitare applicazioni rigide e incoerenti. Ø Tecnologie informatiche. Per sviluppare un approccio guidato all’informatica che possa rendere gli alunni sempre più competenti e autonomi nell’uso degli strumenti tecnologici. Introduzione della lavagna interattiva. Ø Lingua inglese e francese. In considerazione della posizione geografica della nostra città, vicina alla Francia e in ottemperanza alle disposizioni previste dall’accordo di Lisbona per il 2010, la scuola offre già dalla scuola dell’Infanzia l’apprendimento dell’inglese e del francese per le classi a Tempo Pieno. Ø Certificazione delle competenze nel passaggio da un ordine scolastico all’altro. I docenti hanno elaborato una certificazione delle competenze di ogni alunno nel passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria e da questa alla scuola Secondaria di 1ª, da trasferirsi all’istituto scolastico di accoglienza con i documenti di rito. Ø Integrazione dei disabili. Secondo la normativa vigente viene perseguita l’integrazione del disabile all’interno del gruppo classe e l’insegnante di sostegno è considerato come una risorsa e un’opportunità oltre che per l’alunno diversamente abile anche alla classe nel suo complesso. Con l’accordo di programma firmato dalle istituzioni scolastiche, la Provincia, gli Enti Locali, l’ASL 1 e altri, sotto l’egida della Prefettura di Imperia, è cominciata una nuova fase sul concetto di integrazione e contestualmente, grazie alla formazione realizzata in ambito provinciale con la supervisione del Centro Studi Erickson si sta avviando un processo di PEI on line per gli alunni con disabilità. Ø Integrazione e intercultura. Le finalità dei principi di integrazione e interculturalità vengono poste alla base della costruzione di un percorso didattico mirato alla comprensione, alla sussidiarietà, alla solidarietà e al rispetto reciproco delle cultura, sia quella di provenienza che quella del paese ospitante, nel rispetto delle normative vigenti e di regole autodefinite. Ø Accoglienza degli alunni nel percorso iniziale. Questa procedura è stata adottata da anni dalla scuola per permettere agli alunni e alle loro famiglie di iniziare senza particolari traumi il percorso scolastico. Ø Apertura extrascolastica per attività di svago e di studio mirato. Da anni vengono attivate iniziative sia di studio sia di svago, in orario extrascolastico pomeridiano, sia con le attività proposte ai genitori dal Centro Sportivo, che con interventi mirati di studio in piccoli gruppi guidati dal personale docente, per attività sia di recupero sia di potenziamento di gruppi di talento. Ø Potenziamento della genitorialità. Vengono attivati progetti di aiuto, sostegno e potenziamento della genitorialità, basati sul coinvolgimento dei genitori guidati dai docenti, intesi come facilitatori della comunicazione e con l’intervento di esperti nei vari settori, sul modello dello “Strenghening Families Program”. Ø Reti interistituzionali. Preso atto che, la scuola, per raggiungere pienamente i suoi obiettivi ha necessità di coinvolgere altri “attori” istituzionali presenti sul territorio in cui opera, allaccia relazioni e convenzioni con Enti, Privati, Università, Società Sportive Associazioni di Volontariato e con qualsiasi Agenzia utile al potenziamento dell’arricchimento formativo degli alunni. Ø Indicazioni nazionali per il curricolo. Considerate le norme vigenti e le indicazioni ministeriali per il curricolo, questa scuola, nell’espletamento delle sue funzioni, nel rispetto della propria storia, fatta di esperienze, di risorse umane ed economiche e nell’esercizio della propria autonomia sancita per legge, si impegna ad attivare tutte quelle soluzioni utili all’arricchimento del curricolo e significative al fine della ricerca didattica, con riferimento particolare all’Atto di indirizzo del Ministro Mariastella Gelmini recante i criteri generali necessari ad armonizzare gli assetti pedagogici, didattici e organizzativi con gli obiettivi previsti dal regolamento emanato con D.P.R. del 20 marzo 2009 n. 89. Ø Responsabilità dei singoli operatori e senso del servizio. Il principio della responsabilità individuale del personale e collettiva del sistema nel suo complesso, pone al centro del servizio erogato l’alunno con le sue caratteristiche, i suoi bisogni e le sue esigenze. Ø Valutazione comparata degli apprendimenti. Da anni è attivo nella scuola un principio di valutazione comparata per classi parallele degli apprendimenti in ingresso, intermedie ed alla fine del percorso scolastico. Inoltre, oltre ad aver partecipato fin dai primi anni alle valutazioni proposte dal sistema di valutazione nazionale dell’INVALSI, la scuola è impegnata ad elaborare un sistema di valutazione ed un archivio di prove oggettive a cui sottoporre annualmente gli alunni, anche con l’utilizzo di programmi informatici appositamente predisposti. Dall’anno scolastico in corso è stato attivato un Protocollo della Valutazione, che indica in modo puntuale tutte le procedure che si devono attivare per misurare gli apprendimenti degli alunni sia in fase di prova d’ingresso che in fase di prova finale, al termine di ogni anno scolastico. Ø Contenuti e apprendimenti. Nell’ottica di andare incontro alle famiglie e di adottare un linguaggio ed una comunicazione lineare e trasparente, il collegio dei docenti ha adottato un documento in cui vengono esplicitati in modo chiaro ed essenziale i contenuti delle singole discipline, per evidenziare in maniera chiara e comprensibile le abilità richieste e le competenze che si vogliono raggiungere. Ø Valutazione di sistema. Mirato all’autovalutazione d’istituto, inquadrato all’interno di una rete fra scuole della Liguria che aderiscono al progetto di valutazione proposto dalla Fondazione Scuola San Paolo, con la prospettiva di arrivare alla certificazione di qualità EFQM. Ø Dimensione europea dell’educazione. Lo sviluppo dell’educazione in una dimensione di crescita e di consapevolezza di appartenenza alla comunità europea, impone alla scuola continui confronti e la stimola alla partecipazione a vari progetti europei. Ø Attenzione all’individuo. L’alunno come soggetto attivo di un percorso didattico che pone al centro l’individuo e le sue peculiarità, nel tentativo di creare “piste” didattiche mirate e soggettive, che sappiano valorizzare il singolo soggetto sul modello del PEI per alunni diversamente abili compilato secondo gli accordi di Programma in base alla classificazione ICF e sul modello PEP per gli alunni stranieri. Ø D.S.A. Secondo la recente legge 170 dell'8/10/2010. Ø Ben…essere degli alunni. La scuola intesa come luogo privilegiato dell’apprendimento, in un contesto valoriale che miri a far star bene sia gli alunni sia i docenti, che tutto il personale che vi opera. Ø Cultura della prevenzione e della sicurezza. La scuola attua i suoi obiettivi, perseguendo una cultura della prevenzione che possa attenuare le diversità di partenza e diffondere il messaggio che è meglio prevenire anziché curare. Diffondere tra gli operatori della scuola e tra gli alunni un’educazione attiva ai principi della sicurezza ed alla salute degli individui, per far crescere tutti in modo più consapevole e responsabile. Ø Sensibilizzazione ai temi dell’educazione civica ed ambientale. Le attività didattiche relative ai temi della conoscenza e coscienza civica vengono trattate oltre che come discipline specifiche anche con la partecipazione al progetto “Consiglio Comunale dei ragazzi” e alle iniziative proposte da “Cittadinanzattiva”. La crescita di un corretto comportamento sui temi del rispetto dell’ambiente e sull’uso delle risorse energetiche è promossa negli alunni, sensibilizzandoli ai temi della convivenza civile e allo sviluppo sostenibile, con l’intento di sviluppare nei giovani cittadini una coscienza civica rispettosa della natura e una responsabilità consapevole. Ø Sviluppo della capacità dell’ascolto. Il principio dell’ascolto viene messo al centro di ogni attività per sviluppare una corretta e coerente comunicazione tra le persone. Inoltre è oggetto di un progetto mirato (Tomatis) nella scuola dell’infanzia (Villa Vigo) che tende a sviluppare e migliorare la capacità di ascolto come strumento di consapevolezza e di autocoscienza. Ø Potenziamento della lettura. Sviluppo delle capacità di lettura e di comprensione del testo scritto attraverso iniziative di utilizzo e di ampliamento della biblioteca d’istituto che conta attualmente più di 11.000 testi. Le attività didattiche della scuola prevedono una continua interazione con la biblioteca, che aderisce ed è polo provinciale del progetto “Amico libro” e che realizza un giornalino scolastico, denominato “Il Biblioteco”. Ø Sistema di regolamenti. Griglie di regolamenti condivisi, dichiarati e consegnati alle famiglie tramite il “libretto scolastico”, al fine di esplicitare in modo trasparente il sistema di regole che governa la scuola. CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI PRIME SCUOLA PRIMARIA I criteri deliberati dal C.I. hanno un carattere di flessibilità tra loro e non seguono un ordine prioritario: Ø Scelta da parte delle famiglie relativamente alla tipologia dell’offerta formativa Ø Salvaguardia nei limiti del possibile della provenienza del gruppo alunni per le aggregazioni nelle classi Ø Eterogeneità sessuale possibilmente bilanciata Ø Distribuzione numerica nelle classi prime degli alunni stranieri Ø Distribuzione dei casi più problematici conosciuti tra le varie classi, sentiti i pareri delle docenti della scuola dell’infanzia di provenienza Ø Rispetto nei limiti del possibile delle indicazioni di preferenza degli insegnanti da parte dei genitori Nomina di una Commissione per la formazione delle classi prime, costituita dalle seguenti componenti: Ø Il Presidente del C.I. di turno Ø Il Dirigente e/o la docente Vicaria Ø I docenti Coordinatori dei plessi di Scuola dell’Infanzia (o sez. di provenienza) Ø Un docente a tempo indeterminato per ogni classe prima, proveniente dalle classi quinte |