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5.4  SCUOLA DELL’INFANZIA "GUADALUPE"

INDIRIZZO: Via Val del Ponte  -  Tel. e Fax  0184502774   -   e-mail  :   ponte@uno.it

SPAZI DISPONIBILI: La scuola è stata totalmente ristrutturata due anni fa; vi sono ampi e luminosi spazi disposti su due piani, dotati di arredi e attrezzature didattiche nuove. Alcuni di questi spazi sono strutturati per attività specifiche ( attività motoria e pittorica), uno è adibito a biblioteca scolastica (sono catalogati oltre seicento libri per bambini, uno “scaffale genitori” e un numero considerevole di testi per gli insegnanti) con possibilità di prestito a casa.

SPAZI ALL’APERTO: Al piano superiore una grande e attrezzata terrazza si affaccia su una zona verde adiacente la scuola. Anche al piano terra è stato attrezzato uno spazio gioco altrettanto spazioso che rimane punto di incontro per mamme e bambini nel momento dell'uscita, al termine della giornata scolastica.

SERVIZIO MENSA: cucina in loco a partire da gennaio 2012.

RAPPORTO SPAZIO/ALUNNI: Interno 1 alunno per 4 mq. - Esterno 1 alunno per 5 mq.

ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA: La scuola è aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 16,30. Ospita 4 sezioni, organizzate per gruppi eterogenei d'età ed accoglie n° 91 alunni, di cui 5 diversamente abili. Le attività sono organizzate dalle ore 9,30 alle ore 11,30. La sezione primavera ospita 16 alunni.

 ATTIVITA' EDUCATIVE 

Il progetto per  questo anno scolastico avrà la finalità di fornire e/o individuare  un nuovo impianto organizzativo coerente con il progetto culturale e le linee guida  previste dai “Nuovi Orientamenti”.

 Individuati alcuni criteri, utili alla crescita del team, da cui non è possibile prescindere, quali

·lavorare in gruppo in un clima positivo,

·partecipare mettendosi in gioco,

·accettare  la differenza come valore.

Abbiamo analizzato le nostre competenze, la nostra disponibilità e flessibilità nel proporci, le esigenze logistiche del plesso, le esigenze funzionali all’organizzazione, non ultimo e non meno importante il rispetto delle esigenze dei bambini.

Dopo alcune riflessioni abbiamo individuato un carattere metodologico che viene riassunto nell’adesione al modello cognitivista delle “intelligenze multiple” di Howard  Gardner, ma che trova ispirazione  anche nell’esperienza dei precedenti anni scolastici dello “Sfondo Integratore”.

Tale metodologia è un “itinerario di programmazione a medio e lungo termine svolto prevalentemente intorno ad un tema – storia tratto e prodotto dall’esperienza affettivo – emotiva del bambino, consistente in una trama interdisciplinare fantastica collegata costantemente al piano conoscitivo reale e sviluppata secondo percorsi ramificati, ovvero possibilisti rispetto alle diverse iniziative assunte in itinere dal bambino”

                                                     ( Luigina Viganego, Ispettrice di Scuola Materna)

Grazie ad una serie di ricerche empiriche e di letteratura su soggetti affetti da lesioni di interesse neuropsicologico, Gardner ha identificato almeno sette tipologie differenziate di "intelligenza", ognuna deputata a differenti settori dell'attività umana:

1.Intelligenza logico-matematica

2.Intelligenza linguistica

3.Intelligenza spaziale

4.Intelligenza musicale

5.Intelligenza cinestetica o procedurale

6.Intelligenza interpersonale

7.Intelligenza intrapersonale

In seguito, nel corso degli anni '90, ha proposto l'aggiunta di altri due tipi di intelligenza: quella naturalistica, relativa al riconoscimento e la classificazione di oggetti naturali e quella esistenziale, che riguarderebbe la capacità di riflettere sulle questioni fondamentali concernenti l'esistenza e più in generale nell'attitudine al ragionamento astratto per categorie concettuali universali.

Tale concezione pluralistica dell’intelligenza rappresenta un modo diverso e “nuovo” di organizzare l’intervento educativo-didattico con implicazioni pedagogiche che attraverso la strutturazione dell’attività didattica, proponga situazioni dove ciascun bambino possa trovare la propria valorizzazione, garantita proprio dalla molteplicità degli interventi ,dalla pluralità delle strategie e dalle varie attività proposte da noi insegnanti. L’intervento così pensato e programmato diverso dal modello tradizionale che principalmente dà valore alle abilità linguistiche e logico-matematiche,vuole garantire a tutti i bambini la possibilità

di realizzazione di sé,

di  successo( che in campo strettamente scolastico, coincide con una adeguata alfabetizzazione),

di integrazione nel gruppo,

aumentando le probabilità che ciascuno bambino  possa essere stimolato ad acquisire le competenze di base, garantendogli  l’opportunità di sviluppare le proprie potenzialità.

Nodo importante, valutato ed ottimizzato,  è stato la strutturazione del modulo orario delle insegnanti, che ha teso  alla migliore gestione delle risorse,  prevedendo turni ed entrate diversificate, in funzione degli obiettivi e della programmazione.

 Alla luce di quanto esposto, abbiamo individuato

·i campi di esperienza  relativi alle età dei bambini

·numero di bambini frequentanti e relativa suddivisione in sottogruppi(omogenei per età)

·necessità  di garantire una frequenza più continua di ogni gruppo in ciascun  ambito di lavoro

·ambiti prescelti e  competenze specifiche di ciascuna insegnante

·suddivisione del team docente che gestirà i gruppi di età : un gruppo si occuperà esclusivamente dei bambini di cinque e quattro anni,  mentre l’altro interverrà sui bambini di tre anni.

I campi di esperienza rimarranno sempre il nostro punto di riferimento, ma attraverso l’ottica delle intelligenze multiple delineeremo una prospettiva più ampia nella scelta dei contenuti e delle attività, individuando percorsi adatti alle esigenze dei singoli e al contesto.

Poiché i campi di esperienze coincidono con gli ambiti dell’agire del bambino e sono il tramite  con cui egli accede ai sistemi simbolico culturali, abbiamo individuato e indicato, quali fossero, secondo noi,  da privilegiare in funzione dell'età:

3 anni  :    PSICOMOTRICITA’

               PITTURA            

 4 anni  :     LINGUA

                 LOGICO-MATEMATICA

5 anni        PITTURA

                PSICOMOTRICITA

                e trasversalmente  IL SE’ E L’ALTRO

Se è vero che le intelligenze non coincidono con i campi, è altrettanto vero che esistono delle affinità tra i contenuti dei campi di esperienza e le modalità delle diverse intelligenze.

Nello schema che segue si esplicitano chiaramente le connessioni  e le relazioni.

 “Progetto libro” Quest’iniziativa caratterizza la nostra scuola già da diversi anni e fornisce la possibilità di raccordare significativamente tutte le attività curricolari svolte nell’ambito scolastico. I bambini hanno la possibilità di scegliere i libri dalla biblioteca della scuola e portarli a casa, per diffondere la cultura del libro come strumento di piacere e conoscenza, vivere attivamente le proposte d’animazione della Biblioteca Comunale e quelle della scuola primaria.

“Progetto delle Lingue Comunitarie” Come scoperta, familiarizzazione e uso di espressioni di tipo quotidiano tese a soddisfare bisogni di tipo concreto e sviluppo di capacità propedeutiche alla padronanza di competenze comunicative.

Progetto “Sicuramente…a scuola L’educazione stradale si colloca agevolmente nell’ambito dell’impostazione curricolare nella scuola dell’infanzia. Essa rispetto ai campi d’esperienza delineati negli Orientamenti occupa una posizione trasversale poiché li richiama tutti ed implica approfondimenti in ciascuno di essi, in funzione delle esigenze del bambino quale utente della strada. Si tratta di recuperare, nei diversi momenti educativi, quanto di più affermativo esiste nell’esperienza che il bambino vive per aiutarlo a decifrarla e interpretarla in maniera sempre più significativa.

“Educazione alla sicurezza” Il gruppo dei quattro e cinque anni affronterà tali temi trasversalmente nelle attività laboratoriali. Gli obiettivi prefissati sono  relativi alla prevenzione dei  rischi  a casa  a scuola per la strada.

Progetto di Continuità Favorisce l’inserimento dei bambini di sei anni che si apprestano a frequentare la nuova scuola nei primi giorni, ritrovando le insegnanti della scuola dell’infanzia, accanto alle nuove insegnanti. Tutto ciò per ricreare e rafforzare quelle situazioni relazionali interrottesi con la fine dell’anno scolastico, consapevoli che, organizzare un ambiente umano e funzionale non solo favorisce le relazioni interpersonali, ma permette loro di affrontare con serenità un nuovo percorso di vita.

Le attività avvengono all'interno di una progettazione costante del team docente di scuola dell’infanzia e primaria che insieme collaborano soprattutto per facilitare gli apprendimenti di tutti gli alunni.

“D.S.A.” Le  insegnanti consapevoli dell’importanza di intervenire precocemente  sulle carenze nell’apprendimento delle funzioni cognitive (che sono alla base degli apprendimenti della lettura, scrittura e del calcolo),  sono impegnate da anni  in un progetto  per il recupero  dei bambini di cinque anni risultati a rischio.

“Progetto accoglienza“ (D.M.n.100/2002) dove sono sottolineati gli aspetti socio-relazionali fondamentali per l’inserimento dei nuovi iscritti e per l’accoglienza nei primi giorni di scuola ai bambini di quattro e cinque anni. ” L’ambientamento e l’accoglienza rappresentano due momenti essenziali e preliminari… sono un’occasione privilegiata d’incontro tra la scuola e la famiglia, di reciproca presentazione, conoscenza, scambio informativo e soprattutto di consapevole collaborazione”.

“Progetto genitori” nasce per soddisfare un bisogno di relazione e di comunicazione espresso da parte dei docenti e delle famiglie, per creare uno spazio relazionale in cui essi trovano un tempo privilegiato per il dialogo e il confronto.

“Quattro erre” Questo progetto affronta il delicato tema del maltrattamento e dell’abuso sessuale in età infantile. L’insegnante attraverso l’osservazione favorisce e porta il bambino a sperimentare modi e linguaggi che gli permettono di trovare nell’adulto di riferimento una persona che ascolta e lo accoglie in modo empatico.

 

SEZIONE PRIMAVERA

 Il progetto nasce dall’esigenza di ampliare l’offerta formativa della scuola sperimentando una sezione rivolta ai bambini dai 24 ai 36 mesi, con l’obiettivo di favorire la continuità del percorso formativo e di far fronte alla domanda di servizi educativo per i bambini al di sotto dei 3 anni di età. La finalità del servizio sarà quella di offrire ai bambini un luogo dove crescere sereni socializzando e sviluppando le loro potenzialità cognitive, affettive e sociali. Nei primi mesi l’obiettivo principale sarà un buon ambientamento e in seguito si punterà sullo sviluppo delle capacità socio-affettive e relazionali con atteggiamenti di rispetto e di disponibilità. E’ in fase di conclusione un processo di formazione del personale docente e un progetto di monitoraggio formativo di tutte le sezioni primavera regionali con l’obiettivo di migliorare il percorso pedagogico da offrire agli alunni di due anni.

 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA  

La programmazione didattica è elaborata secondo il criterio della progettazione curriculare: programmare un curricolo significa tenere conto delle competenze dei bambini per promuovere gli apprendimenti. La progettazione curriculare tiene conto di tutti gli elementi che agiscono direttamente o indirettamente sulla vita dei bambini.

I criteri delle procedure didattiche sono:

Ø    Promuovere l’esperienza diretta dei bambini attraverso un sapiente lavoro di regia all’interno del contesto scolastico; preparare con l’ambiente e le situazioni motivanti che risollecitano ad operare, a porsi delle domande facendo qualcosa, nell’ambito dei diversi campi di esperienza: della motricità, dei messaggi iconici, sonori e multimediali.

Ø    Favorire una prima forma di elaborazione dell’esperienza da parte dei bambini  (formulazioni di ipotesi, congetture, anticipazioni, ecc…) per permettere di rilevarne le dimensioni di sviluppo, le competenze e le esperienze del passato.

La programmazione è suddivisa in quattro campi di esperienza con percorsi metodologici flessibili e finalità specifiche per ciascuno di essi(il corpo e il movimento, discorsi e le parole fruizione e produzione di messaggi, esplorare, conoscere e progettare, il sé e l’altro). I campi di esperienza si prestano a diverse tipologie di gioco che possono aiutare i bambini a vivere situazioni positive e a realizzare i propri obiettivi di crescita. Il gioco è la vita stessa dei bambini, è il loro modo di essere e di fare esperienza, che soddisfa molte esigenze diversificate: fare, esplorare, conoscere, liberarsi dalle energie superflue, misurarsi con se stessi e con le cose, comunicare, esprimersi, socializzare.

Alla luce di una continua revisione dei contributi finanziati dalla Regione e dallo Stato, la continuità dell'iniziativa potrebbe avere una fase di arresto dall'anno scolastico 2012/2013.