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I racconti di Gilles Montelatici “Work in progress…ITALIA – FRANCIA” …nasce dalla MAIL ART il contatto con lo scrittore, poeta, animatore e operatore culturale Monsieur Gilles Montelatici, francese di Mentone e con lontane origini italiane. Un folletto della letteratura, che nel 2004, in occasione della Mostra internazionale di Pittura, Fotografia e Mail Art “Bicimania” (a cura di R.Formigoni, A.M. Matone e Artisti vari), ha risposto al progetto sulla Bicicletta con una Storia ispirata a un suo viaggio in India…”Ut – paki, una bicicletta bengalese”, a cui hanno fatto seguito “La nuit de Dodo”, “Tiki banana” e “L’arbre qui voyageait dans le temps”. A Montelatici piacciono le magie del quotidiano che si attivano con uno sguardo diverso, divertito, bambino…che riprende e rielabora nelle sue storie per parlare della vita, della morte, dei sogni e della magia più grande, quella dell’AMICIZIA. Egli sostiene la teoria del TEMPO – LIBRO sapendo che i Bambini osservano persone e cose con un “doppio sguardo”: lo sguardo della realtà e quello dell’ immaginazione. E che l’esperienza creativa passa attraverso la re - invenzione, la fantasia, il pensare ciò che non era stato ancora immaginato. In questa visuale, bene s’inserisce la metodologia di “Villa Vigo”che da tempo seleziona storie molto semplici finalizzate a promuovere il piacere della lettura (e dell’Ascolto) invitando i Bambini a “entrare” nella Storia, ad appropriarsene e a utilizzarla come spunto per ogni tipo di giochi e attività divertenti. Dal 2004, all’inizio dell’anno scolastico, M. Montelatici ci invia una nuova Storia, via Postale… Nel 2006, ha partecipato alla Festa di fine anno e ai Bambini (e i loro genitori) è piaciuto moltissimo incontrare il “padre” di Dodo, e, incuranti delle difficoltà linguistiche, lo hanno tempestato di domande… La sua semplicità e la nostra attenzione didattica hanno incentivato una sorta di laboratorio “in progress” in cui sviluppare e documentare la nostra attività “intorno” alla lettura. Questa presentazione, dopo 4 anni dall’inizio, sta a dimostrare come la casualità, talvolta, possa rivelarsi un vivacissimo momento d’incontro, confronto, scambio e riflessione sulle cose “giuste” da fare a scuola, e verificare e confermare quanto lo strumento “ASCOLTO”sia fonte di intelligenza ed emozioni, e debba quindi essere pienamente “di scuola”. Anna Maria Matone Insegnante di Lingua Italiana 10 Settembre 2008 |